TRAMA
Giuditta Moretti, fashion victim milanese e brillante studentessa universitaria, è al settimo cielo. Per concludere il suo percorso di studi manca solo il tirocinio a New York, in una grande banca d'affari. L'attendono un lavoro interessante e la città più bella del mondo: comprare quello splendido paio di scarpe Jimmy Choo che la chiamano dalla vetrina è il degno modo di festeggiare. Premessa: ho letto questo libro alla sua primissima versione su Wattpad, quando ancora Giuditta non era italiana e non ho ancora letto la versione auto pubblicata perché sono pigra. Indicibilmente pigra.
Si vede comunque come il libro sia super scorrevole e di facile lettura, di certo chi ha fatto l'editing del libro ha una grande esperienza a riguardo in quanto il libro si legge davvero facilmente e lo si apprezza molto.
Ciò che va a risentire di questo editing però sono i personaggi per come li ricordo io almeno: Giuditta nella prima versione nei primi capitoli a Whitefish critica allo spasimo il vestiario di chicchessia con particolare accanimento sugli orrendi stivali Texani, e perciò quando a metà libro uno si trova un commento sugli stivali texani, questo risulta quasi fuori luogo, cioè "che mi c'entra con la protagonista, non ci ha mai dato importanza, perché dovrebbe farlo dopo alcuni mesi?" mi è venuto da pensare. E allo stesso modo quando Giuditta e Scott si trovano nel fienile e parlano di loro stessi, Scott le chiede della sua passione per la moda di cui non si sa quasi niente, mentre nella prima versione si sapeva di come la ragazza era stata combattuta all'idea di scegliere tra l'istituto di moda e la laurea in economia, così come sappiamo che disegna bozzetti di vestiti e che vorrebbe diventare una stilista.
Una cosa che mi ricordo, ma che dovrei controllare che magari non è vero, era una telefonata tra Giuditta e la madre di Scott ed era una scena molto bella e che mi dispiace sia stata tolta nell'edizione Salani.
Allo stesso tempo quando Giuditta esce con Logan per far ingelosire Scott, i due escono insieme una volta o si trovavano al Goldfish Pub non ricordo, e c'era una conclusione alla loro uscita con lei che gli diceva di non essere interessata e lui che si era reso conto dell'interesse di Giuditta per Scott; o qualcosa di simile insomma, nell'edizione Salani invece la faccenda viene archiviata dicendo che lui le scrive degli SMS a cui lei non risponde. Ma andiamo, non si può cestinare così l'intera vicenda, proprio no.
Ora, io non vorrei criticare un lavoro su cui le persone hanno lavorato con impegno e dedizione, però l'assenza di tutti questi dettagli rende piatti quei personaggi a cui prima la Chiozza aveva dato molto più spessore e vita.
Io vi dico, se dovete acquistarlo, prendete la versione auto pubblicata con la copertina di Ester K. (molto più bella a parer mio, ma questi sono gusti personali) e godetevi un libro che seppur non ha un marchio e una impaginazione da libreria vi regalerà emozioni sincere e molto più reali, con un loro contesto e dei personaggi degni di esser chiamati tali.






























































